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SALENTO ACQUARI 2013 informazioni evento

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Mancano ormai poche settimane alla tanto attesa nona edizione di Salento Acquari che quest’anno ospiterà il primo congresso del Sud Italia dell’AIC – Associazione Italiana Ciclidofili ed una ricca esposizione di Betta Show curata dall’AMBI -Associazione Mediterranea Bettofili Italiani.

L’evento, che vi ricordiamo avrà luogo a LECCE dal 25 al 28 Aprile 2013, avrà come splendida cornice il chiostro e le sale dellEx Convento dei Teatini, in Via Vittorio Emanuele II (nei pressi del Duomo), nel centro storico di Lecce.

Ecco alcune utili informazioni per non mancare all’evento:

COME RAGGIUNGERCI

Per chi arriva in auto
Venendo dall’Autostrada A-14 prendere l’uscita Bari Nord e proseguire per la superstrada Brindisi-Lecce fino ad arrivare al capoluogo salentino. Per chi proviene da Taranto conviene in ogni caso raggiungere Brindisi e da lì scendere per Lecce perché la strada è più scorrevole.

Per chi arriva in aereo
Laeroporto del Salento è localizzato a Brindisi a circa 40 Km dal centro di Lecce. E collegato con le principali città italiane ed europee e diverse compagnie aeree operano regolari voli giornalieri sullo scalo di Brindisi.

Per maggiori informazioni sui collegamenti aerei vi invitiamo a visitare il sito ufficiale di Aeroporti di Puglia: http://www.aeroportidipuglia.it

Di seguito riportiamo i siti delle principali compagnie aeree che collegano l’aeroporto del Salento ad altre destinazioni nazionali ed internazionali:

www.alitalia.com
www.volotea.com
www.flyairone.com
www.ryanair.com
www.easyjet.com
www.airberlin.com
www.helvetic.com
www.germanwings.com

L’ aeroporto è collegato a Lecce tramite un regolare servizio di bus. Per chi volesse reperire informazioni su come raggiungere la città di Lecce dall’ Aeroporto del Salento e viceversa, suggeriamo di visitare il seguente link:

http://www.aeroportidipuglia.it/

Per chi arriva in treno
Lecce è infine raggiungibile tramite linea ferroviaria. Per maggiori informazioni ed orari, il sito da consultare è www.trenitalia.com

Altre informazioni su come arrivare a Lecce sono disponibili sul sito del Comune di Lecce al link http://www.comune.lecce.it/vivicitta/comearrivare

B&B e HOTELS
Per informazioni su B&B e Hotels a Lecce nel periodo della mostra vi consigliamo di rivolgervi a:
Infolecce – Ufficio Informazioni Turistiche, Piazza Duomo, 2  Lecce o telefonicamente ai numeri: (+39) 0832.521877 – (+39) 389.4358246 tutti i giorni dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,00; oppure via mail su info@infolecce.it indicando i giorni del soggiorno, la tipologia di alloggio e il numero di persone.

ORARI MANIFESTAZIONE E CONFERENZE

Giovedì 25 Aprile:
inaugurazione ore 10,00;
apertura sale mostra acquari al pubblico:
seminario ore 16,00. Emanuele Elio Ingrosso e Fernando Donno: Il Marino Mediterraneo;
chiusura mostra ore 22,00;

Venerdì 26 Aprile:
ore 10:00 apertura per visite scuole e apertura sale mostra;
chiusura mostra ore 21,00;

27 Aprile:
apertura mostra ore 10,00;
seminario ore 11,00. Livio Leoni: La bellezza è una pinna lunga, la famiglia una prole numerosa. La vita secondo i Ciclidi;
seminario ore 16,00. Enzo Alibrandi: Malawi Bloat: malattia dei ciclidi Mbuna;
chiusura mostra ore 22,00 

28 Aprile:
apertura mostra ore 10,00;
seminario ore 11,00. Ferdinando Sacchetti: Tecniche di acquario – realizzazione di vasche in legno e resina;
chiusura mostra ore 22,00.

I NOSTRI RELATORI:

LIVIO LEONI
Biologo dal millennio scorso, Livio Leoni si è dedicato allallevamento e alla riproduzione dei Ciclidi spaziando dai grandi laghi africani fino alle pozze sudamericane e ai fiumi centroamericani.
Gestisce il blog Mahengechromis Divagazioni di un ciclidofilo (http://mahengechromis.blogspot.com/) dove scrive di pesci, anfibi, evoluzione e libri.
Tuttora curiosa tra fossi, stagni e sorgenti armato di retino e macchina fotografica perché è convinto che solo conoscere la biologia degli organismi permetta di avanzare nel meraviglioso hobby dellacquariofilia.
A seconda del periodo dell’anno, casa sua è un interessante coacervo di pesci, vasche, libri, piante e di altri animali tra cui la sua paziente famiglia.

ENZO ALIBRANDI
Enzo Alibrandi vive a Messina ed è un acquariofilo da quando aveva 8 anni. 
Da allora si è sempre interessato a tutto ciò che riguarda lacqua e le sue forme viventi. A 10 anni riceve un riconoscimento per un articolo riguardante i pesci dacquario conseguito presso il Museo Naturalistico Libero Gatti di Copanello (ME).
E’ impegnato a diffondere un allevamento sostenibile rispettando gli stessi animali. Collabora assiduamente con il portale www.acquariofiliaitalia.it nonché con altri per la diffusione di un acquariofilia facile e non distruttiva.
Svolge studi sulle patologie ittiche commerciali e di acquacoltura aggiornandosi costantemente mediante studi e corsi di aggiornamento specifici.
A queste attività si aggiunge la redazione di progetti sulla pet-therapy con gli acquari (Acquarioterapia) grazie alla collaborazione di medici veterinari nonché impegnato nellapprofondimento degli studi inerenti lallevamento in cattività di specie animali come cavallucci marini, squali e meduse, progettando gli stessi ambienti.
Ha trasformato un hobby in lavoro, creando nel 2011 TERRAQUA, azienda all’avanguardia nella produzione di prodotti e impianti per l’acquariofilia e per l’acquacoltura.

FERDINANDO SACCHETTI

Ha 49 anni e abita in Tunisia dal 2004 per lavoro.
L’hobby per l’acquariofilia gli è venuto proprio durante il suo trasloco iniziando con piccole vasche in vetro da 80-100 cm in vetro e allevando pesci di tutte le specieclassico fritto misto.
Vivendo in Tunisia, girando sui forum in lingua francese si è imbattuto in un articolo sulla costruzione delle vasche in legno: era il 2008. Da quel momento è stato amore a prima vista.
Ha cominciato a leggere ed informarsi sempre di più su questa tipologia di vasche leggendo e visionando articoli di francesi, americani e tedeschi tanto che a febbraio 2009, dopo una sana e attenta riflessione ha costruito la sua prima vasca di 135x55x60 cm con decoro e filtro integrato, compresa di supporto.
Con il passare del tempo ha affinato sempre più la tecnica costruttiva realizzando vasche lunghe 250cm, 270cm fino ad arrivare a 360cm con struttura a L. Ha sempre cercato di migliorare la tecnica avendo come punto di riferimento la robustezza e la durata nel tempo.
La tecnica di base che predilige, veduta e corretta nel tempo, è quella che utilizza del Mat e della resina (poliestere e epossidica) con aggiunta di addensanti tissotropici.
Sino ad oggi ha costruito 7 vasche e il suo progetto futuro (dovesse restare ancora in Tunisia) sarà una vasca unica a L nella nuova sala di 560X80X70cm, tutta automatizzata!

FERNANDO DONNO
La sua carriera acquariofila inizia sin dalla tenera età di otto anni con le vaschette di pesci rossi. Laureato in maricoltura, acquacoltura ed igiene dei prodotti ittici con alle spalle una pubblicazione scientifica sulle malattie dei pesci. Attualmente laureando in medicina veterinaria presso l’università di Bari, è responsabile di progetti per la riproduzione di specie ittiche innovative eduli.
Ha alle spalle una lunga esperienza con la gestione domestica di acquari mediterranei, tropicali e laghetti, riproducendo e mantenendo in cattività carassi, pecilidi, e vari ciclidi  tra i quali alcuni discus selvatici “Heckel” che hanno poi ottenuto ottimi piazzamenti al concorso Mediterranea Discus. E’ socio GAS dal 2002 ed è stato Presidente dell’associazione per due mandati.

EMANUELE ELIO INGROSSO

Cresciuto con la passione per la natura che lo ha portato a cercare, osservare, fotografare e delle volte allevare rettili e anfibi generalmente europei allevati in vasche e terrari autocostruiti.
Il suo primo acquario è stato un tropicale d’acqua dolce con Discus selvatici che ha poi riprodotto. Tutto questo è avvenuto circa 25 anni fa assieme al suo primo acquario marino Mediterraneo che l’ha avvicinato alla subacquea e gli ha offerto la possibilità di poter osservare gli ambienti di profondità , difficili da vedere in apnea che ha poi sempre cercato di riprodurre nelle sue vasche. Socio GAS fin dalla nascita dell’associazione, ha scritto alcuni articoli sul Mediterraneo pubblicati sulla rivista Aquarium. Attualmente possiede un acquario marino mediterraneo da 1500 litri con pesci e invertebrati a riprodurre un fondale profondo sui 50 metri.

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