ECHINODORUS: PIANTE FACILI E PER TUTTI I GUSTI

Autore: Massimo Cavaliere

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Il genere Echinodorus comprende circa 30 specie ed è strettamente imparentato con i generi Alisma e Sagittaria; la collocazione di certe specie nell’uno o nell’altro Genere, è ancora oggi molto dubbia.Si tratta di piante generalmente palustri, quasi tutte originarie del continente americano, poche dell’Africa ed un’unica specie dall’Asia tropicale. Tutte le specie sono caratterizzate dalla mancanza di un vero e proprio fusto, infatti le foglie, con un picciolo più o meno lungo, sono riunite a di rosetta sull’apparato radicale, sempre fascicolato e spesso molto grosso. Molte specie producono foglie di aspetto differente a seconda dello sviluppo sommerso o emerso. L’infiorescenza, a spiga, che viene prodotta non raramente anche in acquario, è sorretta da un gambo sopra il livello dell’acqua e quasi sempre ha una colorazione biancastra.

Salvo poche eccezioni, le specie di Echinodorus normalmente in vendita nei negozi di acquariofilia non hanno particolari esigenze per quanto concerne la coltivazione.

Nome scientifico           Luce (W/L)      Altezza (cm)      Difficolta'      Uso

E. bleheri                            0,3                    50                      x                   S

E. cordifolius                      0,5                    50                      x                   S

E. parviflorus                     0,3                    20                      x                   G

E. quadricostatus               0,3                    10                      x                   G

E. horizontalis                    0,5                    30                      xx                 S

E. maior                             0,5                    70                      xx                  S

E. tenellus                          0,5 (0,7)            5                        xxx                G

Tratto da “Piante facili” di H. de Jong, PRIMARIS.

Legenda:

x: facile xx: esigente xxx: difficile

S: da allevare singolarmente G: da allevare in gruppo

Ad eccezione di poche specie, per la verità non molto diffuse in acquariofilia, conviene coltivare queste piante in durezza di 10-15 dGH e con pH 7. La temperatura si deve aggirare intorno ai 25 °C. Importanti sono una regolare fertilizzazione e la somministrazione di CO2.

 Quasi tutte le specie si propagano facilmente anche in acquario attraverso stoloni, generalmente aerei, sui quali si formano nuove piante. Queste piantine possono essere staccate dalla pianta madre dopo la produzione di un primo apparato radicale. La propagazione per semi non è alla portata del normale acquariofilo. In acqua troppo tenera quasi tutti gli Echinodorus stentano a crescere e presentano foglie sottili. La mancanza di ferro si nota facilmente attraverso una depigmentazione (colorazione giallastra) delle foglie. Non si conoscono malattie vere e proprie che colpiscono queste piante, in genere estremamente robuste e longeve.