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Alla ricerca del benessere in acquario

Report della conferenza del Dottor Giuseppe Mosconi

Lecce, 27 Settembre 2008

E’ sempre un piacere assistere alle conferenze di Beppe Mosconi che, anche in quest’ultima occasione, non ha smentito la sua preparazione ed eccellente dote di comunicatore in ambito acquariologico. I diversi presenti in sala, giunti a Lecce dall’intera regione (tanto da Gallipoli quanto da Foggia, n.d.a.), hanno seguito con estremo interesse il seminario che si è protratto per oltre 2 ore, senza sosta, grazie anche ai numerosi interventi che hanno animato diverse discussioni e scambi di opinioni tra pubblico e relatore. Prima di riassumere brevemente l’intervento del Dottor Mosconi, dunque, è doveroso ringraziare ufficialmente il relatore per l’importante contributo culturale che ha “lasciato” in terra salentina e che, ci auguriamo, possa servire a tutti gli appassionati che hanno partecipato in prima persona alla serata, e che possa dunque aumentare il proprio bagaglio di conoscenze da applicare positivamente al nostro amato hobby! Un altro doveroso ringraziamento va all’Azienda SERA Italia (e al suo distributore di zona signor Antonio Lupiccio) che, come da sempre, ha risposto positivamnte al nostro invito, sostenendo questa importante iniziativa del G.A.S. attraverso una sua diretta sponsorizzazione.

Il titolo dell’intervento è stato “Alla ricerca del benessere in acquario”. Supportato da svariate decine di diapositive, il relatore ha introdotto immediatamente il problema principale che ogni acquariofilo deve saper fronteggiare: mantenere a lungo il benessere dei propri ospiti. Prima di sviscerare le diverse cause patogene che possono minare la salute dei pesci d’acquario, delle piante e degli invertebrati, il Dottor Mosconi ha voluto sottolineare più volte l’importanza di una adeguata attenzione alla cura periodica della vasca: la qualità dell’acqua, la giusta dose di sali in essa disciolti ed una corretta alimentazione, sono alla base della salute ottimale dei nostri ospiti. Soprattutto i pesci, grazie ad un sistema immunitario sempre efficiente, sono da soli in grado, quasi sempre, di far fronte e risolvere senza l’ausilio di terapici, quasi tutte le patologie che si dovessero presentare. In situazioni di stress, al contrario, tali difese si abbassano e non sono più in grado di contrastare la proliferazione di parassiti di varia natura che prendono immediatamente il sopravvento sul pesce. In queste circostanze, dunque, l’acquariofilo deve essere in grado di diagnosticare con una certa accuratezza le probabili cause del sopraggiunto malessere.

Il Dottor Mosconi, più volte durante il corso della serata, ha volutamente sottolineato che i pesci “parlano”. Ci comunicano cioè, tramite il comportamento, il loro stato di benessere o disagio che stanno attraversando in un determinato momento. E’ poi compito del bravo acquariofilo interpretare questi segnali che provengono dall’altra parte del vetro ed intervenire tempestivamente ed in maniera mirata. Prima di far uso di medicinali che oggi, per fortuna, riescono a debellare il 90% delle malattie in acquario, è comunque sempre buona cosa intervenire sul miglioramento della qualità ambientale. Grazie a regolari cambi d’acqua, ad una accurata pulizia del fondo e dei materiali filtranti ad azione meccanica e ad un giusto apporto di Sali, il più delle volte è possibile risolvere molti problemi senza ricorrere alle cure farmacologiche.

Come già detto, una ricca carrellata di immagini degli agenti patogeni (dai virus ai batteri, dai protozoi ai vermi e per finire ai crostacei parassiti) e degli effetti che la loro presenza causa sul pesce, hanno aiutato i presenti in sala a comprendere quanto sia importante riconoscere i diversi sintomi che appaiono evidenti sul corpo dei nostri ospiti acquatici. Ha fatto una certa impressione vedere come dietro alle “macchie biancastre” o ai “batuffoli” e “puntini” che possono apparire sui nostri amici pinnuti, ci fossero dei piccoli microrganismi o talvolta dei grossi vermi dalle bocche uncinate che utilizzano tutti i distretti corporei del proprio ospite per crescere, svilupparsi e riprodursi a suo danno. Le foto realizzate al microscopio hanno poi messo in evidenza i particolari diagnostici di ogni singolo parassita.

 

Per motivi di spazio non ci è possibile ovviamente riproporre l’intera relazione. Le immagini a corredo sono un esplicativo “riassunto” di come si sia svolta l’intera serata. Ci auguriamo che queste occasioni possano essere condivise in futuro da un sempre più numeroso pubblico di appassionati acquariofili. Il Gruppo Acquariofilo Salentino, come da nove anni a questa parte, si impegnerà sempre a promuovere la passione per gli acquari nel nostro territorio, ed i soci e simpatizzanti G.A.S. saranno lieti di fare nuove conoscenze con cui condividere “gioie e dolori” del nostro bellissimo hobby! Alla prossima.     

 

 

 

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