Aplocheilus oro

Aplocheilus oro

di Giuseppe Tarantino

I (CIPRINODONTIDI)

L’ Aplocheilus oro e’ un killi (ciprinodontide) asiatico , e’ uno dei piu’ grossi killi asiatici. La famiglia dei ciprinodontidi e’ maggiormente diffusa in africa dove sono presenti le specie piu’ belle e pregiate, questa famiglia ha una particolare attenzione per la sua , unica nei d’acqua dolce . La maggior parte dei killi depongono le uova al’ inizio della stagione secca e quando e’ in arrivo l’estate, deponendo le uova in acque ormai basse a causa del prosciugamento dei laghi e fiumi, una volta deposte le uova i genitori muoiono per la mancanza di acqua, e dopo poco tempo le uova rimangono completamente all’asciutto (o quasi ) a volte fino a sette mesi e non appena ricomincia a piovere e i laghi si riempiono, le uova si schiudono e ricomincia la vita. Le popolazioni africane hanno creato tante leggende attorno a questa meraviglia , alcune popolazioni dicevano che dio non faceva piovere solo acqua ma pure pesci, e altre leggende del genere. Ma stiamo parlando solo di alcuni killi africani, invece i nostri aplocheilus sono si puo’ dire piu’ fortunati, perche’ nel periodo dell’accoppiamento le acque non si prosciugano ma si abbassano per un breve periodo ed e’ questo che stimola l’accoppiamento degli aplocheilus , depongono poche uova al giorno su filamentose, e si schiudono dopo 10 – 15 giorni.

I MIEI KILLI E COME HO INIZIATO

  Dopo aver parlato un po’ dei killi e delle loro meraviglie vi racconto la mia esperienza con questi magnifici pesci, tempo fa ebbi il desiderio di riprodurre vari killi, e ne presi diverse specie, da quelli africani a quelli asiatici, ma devo dire che quelli che mi hanno dato le maggiori soddisfazioni sono stati i Killi asiatici.
Per primi riprodussi degli Epiplatis , ebbi vari successi ma dopo un po’ li vendetti tutti , poi’ riprodussi i bellissimi Aphiosemion , ma pure questi non mi soddisfarono molto , ebbi qualche piccolo ma ritenni la loro riproduzione noiosa, poi riprodussi i bellissimi nothobranchius che sono fra i killi piu’ difficili da riprodurre dato che le uova devono rimanere per mesi fuori dall’acqua, dopo vari tentativi e tanta pazienza e lunghe attese ebbi qualche successo ma ho ritenuto pure la riproduzione di questi molto noiosa e lunga (insomma non erano di mio interesse avendo gusti un po’ particolari) , cosi toccò ai killi asiatici , le specie che avevo erano Aplocheilus oro e A. lineatus, i lineatus erano i miei preferiti, li riprodussi varie volte e devo dire che mi diedero molte soddisfazioni, in piu’ li esposi pure a , e lo stesso gli oro , gli aphlocheilus sono diventati i miei killi preferiti pure se a molti non piacciono perche’ poco colorati in confronto ai loro cugini.
Trovo che siano pure i killi piu’ forti e resistenti! Gli oro li ho esposti per 2 volte a Salento Acquari, stare vicino l’ ad ammirarli e’ fantastico, sono pesci che amano stare da soli o tengono i loro simili a distanza, e devo dire che danno tante soddisfazioni.

 

Ora vi racconto come sono riuscito a riprodurli, preparai una vasca di circa 10 litri, all’interno misi un riscaldatore per mantenere la temperatura a circa 28 °c , un sacchetto di carbone attivo e un tubicino collegato ad un aeratore , per quanto riguarda il fattore acqua a differenza di molti allevatori io non gli do molta importanza, uso sempre acqua di rubinetto o di pozzo e raramente la tratto , insomma per quanto riguarda l’acqua non me ne sono preoccupato usando come sempre acqua di rubinetto, come substrato per la deposizione ho usato a volte una vallisneria, o un pezzetto di lana filtrante appesa con un filo, questo perche’ loro depongono in superficie su piante filamentose, e cosa importante l’acqua non deve essere piu’ alta di 15 cm, messa la coppia dopo un giorno di corteggiamento la mattina del giorno seguente ho trovato delle uova, la coppia depone di notte o mattina presto , depongono circa 2 -3 uova al giorno ma a volte ne ho trovate pure 5 , basterà guardare su la lana bianca per vedere delle palline giallastre , nonostante ci siano le uova si puo’ stare tranquilli che i genitori non le toccheranno basta che gli si dia sempre da mangiare, possiamo lasciare la coppia per circa 10 giorni nella stessa vasca e ogni giorno ci deporranno uova, ma dopo 10 giorni consiglio di toglierli e spostarli in un’altra vasca perche’ le uova si iniziano a schiudere, potremmo cosi raccogliere ogni giorno per altri 10 giorni i frutti del nostro e loro lavoro, gli avannotti sono molto visibili essendo neri e nuotano in superficie, sara’ facile prenderli con un bicchiere, gli avannotti li possiamo mettere se vogliamo in una vasca a loro dedicata con un filtro ad aria, dopo il primo giorno gli possiamo dare infusori, rotiferi o naupi di artemia appena schiusi, o chi non puo’ permettersi del mangime vivo sul mercato vendono alcuni mangimi liquidi dedicati ai pesci appena nati.
Io facevo un cambio d’acqua ogni 2 giorni cambiando il 70% , l’unica cosa piu’ brutta dell’allevamento di questo e’ la loro lentissima crescita! dopo tre mesi mostrano tutti i loro colori ma sono ancora molto piccoli!
Consiglio di non far riprodurre molto la coppia e di fargli fare delle lunghe pause per non stressarli molto, questi pesci si riproducono solo se stanno soli e in una vasca dedicata, se li mettiamo in un acquario di comunità difficilmente si riprodurranno perche’ saranno impegnati a difendere il loro territorio.

 

COMPORTAMENTO

 

Vi posso raccontare della mia esperienza avendo questi pesci in acquario di comunità.
Sono pesci molto molto territoriali e aggressivi, sconsiglio di tenerli con neon o altri pesci piccoli perche’ se li potrebbero mangiare , e in piu’ non teneteli con pesci come scalari, betta o altri con lunghe pinne perché farebbero una brutta fine, ad un mio scalare che si era avvicinato al suo territorio gli venne strappata tutta la pinna dorsale, questi sono pesci che hanno una grande forza, le loro dimensioni arrivano fino ai 10 centimetri circa . Il piu’ territoriale e’ il maschio , dal suo territorio che naturalmente si crea in superficie ( non si crea un grande territorio ma piuttosto ristretto) non fa avvicinare neppure le femmine che altrimenti cerca di uccidere, ma a volte la femmina piu’ grossa e solo una la puo’ far stare vicina ma guai a lei se fa qualcosa che non deve fare, possiamo dire che e’ un ” marito” molto severo!
Sconsiglio di mettere altri maschi a meno che l’acquario non sia molto grande.
La durata della sua vita in natura e’ di circa 1 o al massimo 2 anni , ma i miei che ora sono diventati veramente grandi sono vicini alla terza candelina, questo perche’ se tenuti bene vivono pure un po’ di piu’ (spero che i miei vivino ancora di piu’).
Per quanto riguarda la loro alimentazione mangiano di tutto, preferendo naturalmente mangime vivo, ma io consiglio di variare molto l’alimentazione.
Per distinguerne il sesso e’ molto facile, il maschio e’ piu’ grande e con le pinne piu’ lunghe e i colori piu’ accesi, se guardiamo in particolare la pinna anale e’ piu’ lunga e finisce a punta invece quella della femmina e’ piu’ piccola e tondeggiante , nel maschio le pinne sono di color oro e pure il corpo, e in piu’ tutte le pinne sono orlate di rosso, invece nella femmina il colore e’ piu’ sbiadito e l’orlo rosso delle pinne e’ assente o si vede molto poco.

 

TASSONOMIA

 

Ordine: Atheriniformes

Sottordine: cyprinodontoidei

Famiglia: cyprinodontidae

Genere: Aplocheilus

Specie: Aplocheilus oro

 

LUOGO DI ORIGINE

Asia: nelle acque interne (laghi e fiumi) dell’ India, Sri Lanka , Burma , Thailandia , Indonesia e Malaysia

Autore: Giuseppe Tarantino

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