Melanoides tuberculatus: nessuno la vuole ma tutti ce l’hanno!

Melanoides tuberculatus: nessuno la vuole ma tutti ce l’hanno!
Melanoides tuberculatus

Premessa

  Dedico questo articolo ad un’ospite dei nostri acquari, da molti appassionati odiato ed evitato ma che in fondo tutti abbiamo allevato anche senza volerlo. Di questa lumaca si e’ parlato tanto e si leggono molti articoli ma sempre o la maggior parte ci dice come eliminarlo ed evitarlo. Lo scopo di questo articolo è principalmente quello di far conoscere meglio questo gasteropode acquatico, il suo comportamento, la sua riproduzione alimentazione e, se proprio non si può fare a meno, dei metodi per tenerlo sotto controllo!

Classificazione
Phylum: Mollusca
Classe: Gasteropoda
Genere: Melanoides
Specie: tuberculatus

Distribuzione geografica

  Specie tropicale diffusa nelle acque dolci del sud est asiatico.

Descrizione

  Melanoides tuberculatus è sicuramente fra le più diffuse nei nostri acquari. Ha una conchiglia a spirale allungata e che in esemplari adulti può arrivare alla lunghezza di 1,5 cm . Sul capo si riconoscono dorsalmente due antenne mentre ventralmente è posizionata la bocca che, come tutti i gasteropodi, è munita di una robusta struttura masticatoria chiamata radula. La conchiglia e’ bruna con piccole macchie scure ma ho notato anche alcuni individui con un colore leggermente diverso: alcuni con la conchiglia più chiara ed in altri più scura. Anche il disegno può mostrare varianti da esemplare ad esemplare.

Allevamento

  E’ una specie poco esigente. In natura vive sui substrati di sabbia o fango ma nei nostri acquari si adatta bene pure al fondo di ghiaia. La sua temperatura ottimale, sempre da osservazioni fatte nei suoi luoghi di origine non dovrebbe essere inferiore ai 23 °C. Come alimentazione non ha problemi essendo una specie detritivora, mangiando di tutto e pulendo il fondo e il vetro di alghe microscopiche che si insediano su tutti gli oggetti duri. Pertanto, se mantenuta sotto un certo numero risulta anche utile per la pulizia dell’acquario. Il discorso cambia però se nella vasca in cui è ospitata avvengono riproduzioni di piccoli pesci come caracidi e ciprinidi dato che queste, frugando sul fondo in cerca di cibo, finiscono per mangiare le piccole uova dei pesci che vengono abbandonate al loro destino dai genitori. Ha abitudini decisamente notturne; eccezion fatta per i casi di esplosioni demografiche decisamente antiestetiche e pericolose per l’equilibrio dello stesso acquario, le lumache di questa specie risultano attive di notte quando,più tranquille, iniziano a perlustrare ogni angolo della vasca in cerca di ogni tipo di cibo. Di giorno, essendo un eccellente scavatore, rimane insabbiato nel fondo. Se guardiamo con attenzione la ghiaia non dovrà sorprenderci se osserveremo strani movimenti, segno evidente di loro spostamenti anche tra gli interstizi del ghiaietto. Inoltre, se l’ossigenazione è carente o l’equilibrio chimico-fisico dell’acquario è gravemente compromesso la potremo vedere uscire dal fondo e spostarsi verso la superficie.

Riproduzione

  Questa specie è ermafrodita, cioè non ha bisogno di un altro esemplare per riprodursi. In più è viviparo e di solito emette direttamente i piccoli durante la notte. La mattina quando accendiamo l’acquario e guardiamo sul pelo dell’acqua in prossimità dell’uscita dell’acqua dal filtro, sicuramente vedremo delle piccolissime conchiglie, frutto della riproduzione avvenuta la notte, che restano in balia dei vortici che si creano vicino la pompa.

Note

  La loro presenza nei nostri acquari, dunque, può ritenersi, la maggior parte delle volte, fortuita. Di solito arrivano con le piante o, più raramente, nell’acqua dei sacchetti contenenti i nuovi pesci acquistati per il nostro acquario. Sarebbe buona abitudine sciacquare sempre bene le piante sotto acqua corrente in modo da pulirla da parassiti e animaletti e ridurre così le probabilità di introdurre anche qualche ospite che col tempo potrebbe risultare non molto gradito. Comunque, una volta tanto, vorrei prendere le difese di un animaletto il più delle volte bistrattato pertanto consiglio a tutti quelli che hanno un acquario di comunità di tollerare il più possibile la loro presenza. Queste lumache, se mantenute sotto controllo, aiuteranno non poco l’ecosistema acquatico contribuendo di fatto al suo benessere. Ma se proprio vorrete sbarazzarvene, i modi per liberarsi di questa lumaca sono svariati, anche se non tutti ugualmente efficaci. Per mia esperienza sconsiglio vivamente i prodotti antilumache facilmente reperibili nei negozi di acquariofilia. Spesso si sono rivelati inefficaci e di fatto direttamente o indirettamente dannosi per gli altri ospiti acquatici come pesci e piante. Ci sono al contrario dei sistemi naturali come l’introduzione di pesci predatori di lumache quali il Botia macracantha (botia pagliaccio), il Badis badis e il Trichogaster spp. Questi pesci uccidono e mangiano più o meno voracemente queste ed altre piccole lumache acquatiche, aiutando l’acquariofilo a tenere sotto controllo la popolazione di questi piccoli molluschi. Oltre questi sistemi naturali c’è poi la possibilità di rimuoverle manualmente con un retino a maglie sottili, soprattutto di notte quando si fanno più attive ed iniziano a migrare in massa sui vetri e da cui sarà facile catturarle. Un altro sistema molto efficace è quello di mettere, la sera prima di spegnere le luci, un piattino sul fondo con un pezzo di patata o di zucchina. Le lumache saranno subito attratte dal cibo e dopo qualche ora potremo rimuovere il piattino pieno di lumache. Comunque, spero vivamente che dopo aver letto queste righe odierete meno questo particolare ospite dei nostri acquari!

Per ulteriori informazioni e curiosità sul tema: giuswa76@interfree.it

Autore: Giuseppe Tarantino 

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