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Un giorno con il GAS – Reportage della visita al museo di Calimera

Testo e foto: Alessandro Crudo

Una bella giornata, quella trascorsa Domenica 8 Giugno 2014 dalla nostra associazione, che per questo speciale evento ha voluto coinvolgere anche parenti e amici. In tanti hanno risposto al nostro invito e così, complice l'aria salentina ricca di profumi primaverili-estivi, la giornata è trascorsa lungo i sentieri in mezzo alla natura, alla tradizione locale e tanto divertimento.

Un folto bosco di leccio, un tempo molto più diffuso nel Salento, che adorna il Museo di Calimera
 

L’appuntamento era stato dato presso il Museo di Storia Naturale di Calimera (LE), dove era stato programmata, con il supporto logistico delle guide locali, una passeggiata didattica nel parco faunistico della struttura e sito all'interno del bosco di leccio che circonda la sede del museo.

Una coppia di Pavoni ospiti del museo

Molti uccelli e rapaci diurni e notturni hanno trovato casa presso il museo dopo essere stati recuperati, perlopiù feriti da armi da fuoco e trappole illegali, e curati dai veterinari della struttura.
 

Dalla coinvolgente descrizione della storia del territorio non è stato difficile tornare indietro di centinaia di anni e rivivere, almeno con l’immaginazione, le attività locali dei nostri avi, tramandate con fatica sino ai giorni nostri in cui, però l’avvento di tecnologie e industrializzazione hanno messo in serio pericolo la conservazione, o meglio la custodia, delle antiche tradizioni che hanno fatto la vera storia del nostro affascinante territorio. Un altro tema caldo affrontato durante il percorso naturalistico è stato quello dello sconsiderato abbandono in natura di tante specie alloctone, molte delle quali tropicali, e che non potendo più essere reintrodotte nel loro ambiente naturale d’origine, sono state prese in consegna dallo staff del museo per essere eventualmente curate ed introdotte in aree a loro esclusivamente dedicate all’interno della struttura.

Alcune Trachemys scripta scripta e T. scripta elegans che anno trovato casa presso il museo dopo esser state recuperate dai bacini acquatici naturali sparsi nel Salento in quanto abbandonate con molta leggerezza (ed ignoranza) dai loro proprietari.

Ma il vero spettacolo, almeno per noi acquariofili, è arrivato dopo essere stati accolti all’interno dell’edificio principale dove è stato di recente allestito ed inaugurato un Vivarium il quale comprende un sensazionale percorso tra le splendide riproduzioni dei principali biotopi (acquatici e non) del mondo intero e particolarmente ricco di riproduzioni di ambienti lacustri del Salento.

Una bombina tropicale in un terrario specie-dedicato.

Un acqua terrario dedicato ad una specie di granchio tropicale.

Pogona sp. un sauro del deserto. Questi straordinari animali sono adattati a vivere in condizioni estreme come quelle delle aree desertiche del nostro pianeta.

Il percorso all’interno del Vivarium, è riccamente illustrato riccamente arredato da acquari ben allestiti e da plantacquari e rettilari che rappresentano con dovizia di dettagli la flora e la fauna non solo acquatica ma anche terrestre. Numerosi sono anche i rettilari accuratamente allestisti per gli insetti, gli anfibi e i rettili che completano la descrizione del loro ambienti di origine.

Acquari tropicali riccamente piantumati.

A descrivere la biodiversità del nostro mediterraneo non poteva certamente mancare una grande vasca dedicata

Uno tra i tanti acquaterrari presenti nel Vivarium

Particolare è la cura con cui sono stati allestiti gli ambienti

Scorci del Museo in cui è possibile notare la dettagliata cartellonistica che guida il visitatore alla scoperta degli ambienti ricreati nella struttura.

Numerosi e particolarmente belli e curati nei dettagli sono i rettilari e i paludari allestiti.

Caratterizzata dalla curiosità e spesso dallo sbigottimento di parenti e amici nel vedere specie sconosciute o estremamente rare, ed ovviamente dall'entusiasmo dei bambini che si sono “immersi” in così tanta diversità naturale, la giornata al museo per alcuni dei nostri amici è giunta così termine. Tuttavia il programma prevedeva anche, per chi lo voleva, un altro “percorso” tipicamente culinario ed in compagnia di un buon pranzo salentino in una masseria della zona.

Tra un piatto e l'altro, discorsi e risate, la giornata è proseguita con la visita ad animali e piante presenti nella masseria ed in particolare con la visita alle decine di bufale che la masseria stessa alleva.

Una bufala, oltre sessanta sono gli esemplari allevati nella masseria San Biagio

Uno scorcio della tipica macchia mediterranea

Conclusioni
Una di giornata insolita dal punto di vista puramente acquariofilo ma certamente da ricordare e da riproporre anche in futuro. Un caloroso ringraziamento va al museo di Calimera per l'ospitalità e per l'ottimo lavoro svolto e che svolge ogni giorno nel gestire con non pochi sforzi (sopratutto economici) il museo e i suoi animali. Un particolare grazie all'amico Piero per la sua disponibilità e per la storica amicizia che lo lega a noi del G.A.S.
 

Infine un doveroso ringraziamento ai gestori della Masseria San Biagio per l'ottimo menù offerto che ci ha permesso di concludere una bellissima giornata all'insegna della natura, delle tradizioni e dei sapori del Salento.
 

Pur avendo avuto l’autorizzazione a pubblicare tutte le foto scattate all’interno della struttura, abbiamo preferito non creare una vera e propria galleria fotografica in cui sono stati ritratti i numerosi animali ospitati nel Museo. Auspichiamo vivamente infatti che i nostri lettori visitino personalmente il Museo per poter apprezzare pienamente gli sforzi compiuti e il tanto lavoro intrapreso da dipendenti e volontari che con tanta passione hanno dato vita ad una struttura unica nel nostro territorio.
Per maggiori info sul Muso di Storia Naturale di Calimera e sulla Masseria San Biagio vi segnaliamo i seguenti link:

www.museocalimera.it

www.masseriasanbiagio.it

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