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Una lanterna per caridine

di Alessandro Crudo

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Premessa
I contenitori circolari riempiti d’acqua creano un particolare effetto a lente che rende otticamente più grande e luminoso tutto ciò che c’è al suo interno ma la forma circolare non giova ai pesci per via della linea laterale, organo sensoriale che permette di percepire, attraverso le lievi variazioni di pressione idrostatica, ciò che li circonda. Ecco perchè un contenitore sferico come la boccia è assolutamente da evitare per ospitare i pesci i quali avrebbero più difficoltà a percepire con il loro prezioso organo sensoriale i confini ricurvi del contenitore. Al contrario, per i piccoli invertebrati acquatici come ad esempio le famose caridine non ci sono problemi di questo genere ed essendo di piccole dimensioni potranno usufruire dell’effetto “zoom” per essere meglio ammirate dall’allevatore.

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L’ “illuminazione”
Facendo un giro all’IKEA ho, come dire, avuto una visione o meglio un illuminazione!
Cosa può ispirare ad un acquariofilo incallito davanti ad una bellissima lanterna in vetro come quella in foto? Un originale piccolo acquario, ovviamente!
Da qui l’idea di recuperare i materiali a disposizione (sabbia, luci, ecc.) per creare un piccolo habitat idoneo ad ospitare un colorato gruppetto di caridine.


La realizzazione
Il primo problema da affrontare è il fondo della lanterna perché essendo il vetro un cilindro bisogna trovare una soluzione utile per non rovinare l’estetica finale della piccola vasca.

Di grande utilità è stata una lastra di plexiglass sulla quale, dopo aver disegnato opportunamente il contorno, con l’aiuto di un seghetto alternativo o di una buona lama si taglierà dapprima grossolanamente il disco per poi rifinirlo con più precisione con della carta abrasiva. Con un po’ di pazienza si otterrà un perfetto fondo per il cilindro di vetro.

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Altro problema estetico è stato il collante. Il comune silicone nero renderebbe decisamente brutta una lanterna bianca.
A tale scopo ho optato per un collante siliconico trasparente facendo attenzione durante la fase di incollaggio di pulire bene prima entrambe le superfici e di lasciare uno spazio di un millimetro circa che servirà al collante per aderire e creare un’ampia superficie di contatto tra le due superfici. Ciò vuol dire che il fondo dovrà essere appoggiato con un leggera pressione sul cilindro di vetro e non dovrà essere appoggiato nessun peso durante la fase di asciugatura. In questo modo il fissaggio sarà molto più resistente. La trasparenza delle superfici migliorerà l’osservazione di eventuali difetti di adesione del materiale.
 

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A seconda delle condizioni climatiche si può lasciare asciugare il silicone per uno o due giorni e poi si può provare la tenuta della vaschetta.
Non appena la tenuta sarà confermata si potrà procedere con la pulizia delle superfici va bene una soluzione di acqua ed aceto al 50% per almeno una notte in questo modo i residui organici e gli eventuali metalli, residui della lavorazione del vetro, verranno rimossi.
 

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Intanto, si può procedere con la sistemazione delle luci nel tappo della lanterna stessa. Non escludo che ci si possa sbizzarrire nel realizzare un qualsivoglia sistema di luci. Il tappo metallico permette di montare un sistema a diffusione e non a luce diretta (che sarebbe antiestetico) per questo motivo ho preferito semplicemente inserire una striscia morbida a led opportunamente accorciata e adattata al tappo.


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L’effetto, vi posso assicurare, è decisamente fantastico!

Non appena le prove di tenuta dell’acqua avranno dato esito positivo, si potrà dunque procedere con l’allestimento vero è proprio. La fantasia ed i materiali a disposizione faranno il resto.

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La gestione
Le problematiche di un acquario d’acqua “ferma” e l’altezza del vetro non sono da sottovalutare e per questo motivo procedo con calma con la gestione della vasca. Effettuo cambi d’acqua del 30% (1L) due volte a settimana piante e rocce creeranno un effetto estetico a contrasto e forniranno ossigeno e riparo per le caridine che ad oggi, Settembre 2014 (l’allestimento è avvenuto a Maggio 2013, n.d.a.), sono perfettamente a loro agio e brucano incessantemente qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Inoltre, un paio di volte a settimana getto in acqua una o due palline di mangime specifico per l’alimentazione dei gamberetti d’acqua dolce.
Le foto che seguono danno l’idea della mia piccola lanterna acquatica che oltre ad illuminare l’ambiente domestico, strappa sempre sorrisi di ammirazione e di meraviglia agli ospiti che vengono a farci visita!

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16 ATTENZIONE! La realizzazione di questo acquario può prevedere l'utilizzo di macchine e strumenti di lavoro pericolosi. Consigliamo dunque di fare attenzione sempre e di utilizzare gli adeguati strumenti di protezione. Il GAS e l'autore stesso non si assumono in alcun modo responsabilità in caso di incidenti.

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