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AMORE COMBATTENTE, VIAGGIO IN UNA PASSIONE

di Giuseppe Tarantino In più di 25 anni di attività nell’allevamento di pesci tropicali d’acqua dolce ho riprodotto varie specie, ciclidi, ciprinidi, loricaridi, ecc. ecc., insomma la lista delle mie esperienze è lunghissima, ma ormai da circa 13 anni mi sto dedicando con insistenza all’allevamento dei Betta splendens ed in particolare i famosi Show Betta, cioè quei pesci frutto di lunghe selezioni ottenuti anche incrociando specie affini e che devono rispettare alcune caratteristiche. In particolare allevo: Halfmoon (figura 1), che sono quei Betta che devono avere un’apertura della coda a 180°. 1 Halfmoon Doppia coda (figura 2), che sonoquei Betta che presentano 2 code, una sopra e sotto l’altra, la cui unione delle due danno una coda più ampia con apertura a 180°. 2 Figura 2. Crown (figura 3): questi Betta sono diffusi anche in commercio, ma c’è una grande differenza fra i Crown che troviamo nei negozi e i Crown di alta selezione; i primi presentano un’apertura della coda simile ai pinne a velo o Delta, invece quelli di alta selezione e quindi più costosi hanno un’apertura a Super Delta o a 180°. 3 Figura 3. Raramente allevo anche Plakat (figura 4), che sono le forme a pinne corte, ma non mi hanno mai entusiasmato. 4 Figura 4. Il perché mi sono dedicato ai Betta splendens è dovuto alla loro genetica. E’ infatti un pesce molto versatile nella riproduzione, e a differenza di altri pesci abbiamo centinaia di colorazioni e decine di forme. E’ un pesce con una crescita rapida rispetto ad altri e, se ben allevato, in 3 mesi è possibile ottenere già esemplari adulti e quindi si presta bene ai nostri “giochi “ di genetica. Ma prima di descrivere un po’ come allevo, vi voglio presentare brevemente questo straordinario pesce. Il Betta splendens, come altre specie dei generi Betta, Colisa, Trichogaster, Macropodus, Trichopsis, ecc. (giusto per citare quelle più diffuse in commercio), a parte il fatto che sono degli Anabantidi, sono principalmente dei pesci labirintici, cioè pesci muniti di un organo respiratorio chiamato Labirinto, evoluto negli anni per adattarsi alle condizioni critiche ambientali delle acque stagnati e povere di ossigeno in cui questi pesci sono soliti vivere in natura. Il Betta splendens in natura vive infatti in piccole pozze spesso fangose, in attesa dell’arrivo delle piogge che ne miglioreranno le condizioni di vita. Questo pesce grazie alle sue caratteristiche ben si adatta a piccoli acquari, anzi possiamo affermare che necessita di piccoli ambienti. Essendo infatti un pesce stazionario e territoriale, spesso per lui grandi acquari sono solo fonte di stress. Per un solo Betta garantiamo una vasca di almeno 10 litri, con un buon filtro, illuminazione e una temperatura media di 25°C. Infine, cosa importante e vitale per questi pesci è che l’acquario abbia un coperchio.  Avendo un po’ presentato questo pesce torniamo ora al mio lavoro con loro. Ormai effettuo a pieno regime decine di riproduzioni la settimana. Scelgo i riproduttori in base agli incroci che voglio fare o alle linee che voglio seguire, li faccio accoppiare in apposite batterie di vasche da me costruite, e dopo l’accoppiamento tolgo entrambi i genitori (cosa che consiglio a tutti) per allevare le larve in maniera “artificiale”. La parte più complessa e delicata è la gestione delle uova; basta poco per compromettere tutto; evito di toccare l’acqua da questo momento e per i prossimi 10 giorni. Le uova ad una temperatura di 28°C si schiudono in 36-48 ore. Le larve non hanno pinne sviluppate né sanno nuotare in orizzontale, hanno il sacco vitellino che garantisce loro il nutrimento per circa 3 giorni. Il corpo è ricoperto da una sostanza gelatinosa che gli permette di attaccarsi agli oggetti; pertanto non sarà raro vederli tutti incollati ai vetri della vasca.  Dopo 2 giorni inizio un’alimentazione a base di cibo secco in granuli sciolto in acqua, infusori e anguillule dell’aceto. Dopo 10 giorni inizio ad effettuare i cambi d’acqua che nel loro sviluppo sono fondamentali. Dai 15 giorni in poi introduco nella dieta un po’ di naupli d’Artemia, e verso il primo mese di vita anche grindal vivi. Se alimentati in modo vario, con regolari cambi d’acqua e, cosa importante, senza mai aspirare i residui organici dal fondo, in 3 mesi avremo esemplari adulti ed in ottima salute.  A seguire, alcune foto degli accoppiamenti di Betta Show che avvengono regolarmente da diversi anni nel mio allevamento. Si notino le differenti colorazioni delle coppie: 5 6 7 8 9 I tipici nidi di bolle creati dal maschio, contengono le uova e le larve dopo la schiusa delle uova. Utilizzo fogli di polistirolo per facilitare la costruzione dei nidi. A seguire un paio di immagini al riguardo. Nella seconda immagine si intravedono anche le uova aderenti alle bolle: 10 11 Dopo la schiusa, le larve, soprattutto in assenza del maschio,cominciano a disperdersi nella vaschetta e tendono ad incollarsi sulle superfici. Nella prima delle due immagini qui di seguito riportate si possono notare le larve attaccate al vetro dell’acquario. La seconda immagine ritrae invece larve di 1 settimana di vita: 12 13 Allevare Show Betta è una vera avventura, perché se ad esempio accoppiamo 2 Halfmoon bianchi, solo una percentuale medio-bassa sarà simile ai genitori. Inoltre molti di essi non presenteranno un bianco pulito, e, tra le forme delle code potremo avere anche dei Super Delta. Quindi un bravo allevatore deve avere buone basi della loro genetica per sapere cosa sta facendo e cosa vuole potenzialmente ottenere. Altra cosa importante, nella selezione di Show Betta non si devono mai incrociare forme differenti. Se si incrociano le forme senza sapere quello che si sta facendo, si distrugge per sempre un’intera linea di selezione. Purtroppo fra i neofiti c’è il brutto vizio di incrociare i doppia coda con gli Halfmoon per avere degli Halfmoon con pinne più ampie, in pratica si cerca di prendere delle scorciatoie, rinunciando a una linea genetica stabile e di valore per solo un aspetto fisico limitato solo alla prima generazione.  Spesso mi viene chiesto se allevando Show Betta c’è un guadagno. Posso rispondere senza problemi di si: è l’unico pesce con cui non solo si ripagano le spese sostenute ma si ha anche un piccolo ricavo. A differenza di altri pesci che magari sono più costosi come i Discus ma che richiedono per arrivare all’età adulta più tempo e soldi, i Betta come ho già detto in 3-4 mesi raggiungono l’età adulta. Solo a titolo esemplificativo, se in una nidiata media di 200 uova di Halfmoon, per esempio se ne schiudono 100 che raggiungono in maggioranza la taglia commerciale, dalla vendita di questi esemplari è possibile ottenere ricavi interessanti. Si tenga presente che il prezzo base di un Halfmoon è 10 euro per il maschio e 5 euro per le femmine. Inoltre per esemplari particolarmente pregiati, il prezzo possono lievitare fino a 50 euro per coppia. In questo modo, riesco sempre a ripagarmi le spese che sostengo per portare avanti l’allevamento che, seppur contenute per le scarse esigenze che questa specie necessita, incidono quotidianamente sulla gestione ordinaria. Anche allevare questi pesci ha le sue difficoltà; le delusioni ci sono sempre. A volte c’è da uscirne pazzi non capendo cosa sia andato storto! Allevandoli da tanti anni, ho imparato quasi a comunicare con loro, capire il loro linguaggio del corpo e del comportamento, sapendo cogliere il momento giusto per farli accoppiare. Perché specialmente i maschi, sono pesci con un’elevata aggressività intraspecifica, forse fra i pesci più aggressivi dell’acquariofilia d’acqua dolce, e possono facilmente uccidere le femmine. Proprio la loro etologia è un altro loro aspetto affascinante. Ho accennato ai maschi, ma anche le femmine non sono da meno: non sono cosi socievoli come si crede, se non tenute seguendo alcune regole, tendono a diventare anche più aggressive dei maschi. Insomma, il mondo di questi pesci ha molti aspetti che non si conoscono e che non finiscono mai di stupire. Personalmente allevo Show Betta non tanto per partecipare a concorsi o per particolari ambizioni, ma per la semplice voglia di conoscere meglio il loro mondo. Penso che se si impara ad allevare bene questi pesci, allora si è in grado di allevare qualsiasi pesce d’acqua dolce. Anche se mi dedico principalmente alla riproduzione di Show Betta, comunque ogni tanto dedico qualche vasca alla riproduzione di un pesce diverso, che sia ciclide, ciprinide o altro. Avendo riprodotto tante specie ogni tanto mi piace rifare qualche esperienza con qualche specie nuova o già riprodotta in passato. Dal 2003 gestisco il primo portale dedicato ai Betta, che oggi è anche il più grande come numero di iscritti e visite. Chiunque voglia approfondire il discorso Betta consiglio di visitare www.bettaitalia.it . L’autore: Giuseppe è un acquariofilo da molti anni e nel corso del tempo si è dedicato all’allevamento di moltissime specie di pesci d’acqua dolce. Da un po’ di anni si dedica quasi esclusivamente alle selezioni di Show Betta, che riproduce nel suo allevamento domestico. Dal 2003 gestisce il primo portale italiano dedicato ai Betta, www.bettaitalia.it, dove chiunque abbia voglia di approfondire vari aspetti del suo allevamento, può qui trovare utili informazioni in merito.

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